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Poeti in Residence 2014

Poeti in Residence 2014

Admin

luglio 1st, 2014

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Eugenio De Signoribus

eugenio-de-signoribusEugenio De Signoribus è nato a Cupra Marittima nel 1947, ha pubblicato tre percorsi poetici: Case perdute (1976-1985), Altre educazioni (1980-1989) e Istmi e chiuse (1989-1995), pubblicato dalla casa editrice Marsilio nel 1996. Il libro ha avuto ampi riconoscimenti dalla critica e dal pubblico, ha vinto, tra gli altri, il premio Montale (Napoli), gli speciali Cattafi (Sicilia) e Caproni (Liguria). Recentemente sul quotidiano l’Unità, il critico Andrea Cortellessa ha ricordato, in un articolo in cui parla dei “poeti che irrompono” nello scoppio delle recenti guerre (Golfo, Balcani, ecc.) “come riga difforme del sistema mediatico”, proprio Istmi e chiuse e parla di Eugenio De Signoribus come “il poeta che ha raccolto con maggiore forza di sopportazione il testimone scomodissimo” lasciatogli dal collega Franco Fortini, particolarmente impegnato nell’assumere una posizione di non allineamento su questi temi. Di Istmi e chiuse cita “una piccola, tremenda sezione intitolata Belliche, che fa riferimento al ’91 (Guerra del Golfo), all’impennarsi della lingua nel parabolare che ammanta, appunto, la civile fortezza occidentale”.
A quattro anni di distanza De Signoribus ci propone l’ultimo lavoro Principio del giorno (Garzanti, 2000) “che si presenta segnato, fin dal titolo, da una luce albale oscillante tra incertezza e speranza (Paolo Zublena)”. Presentato al Salone del libro di Torino nel maggio scorso, è stato accolto favorevolmente dalla critica, come dimostrano i numerosi articoli apparsi sui quotidiani nazionali, di cui si offre una sintesi, e ha già ricevuto un riconoscimento: è entrato nella “cinquina” della sezione poesia del Premio Viareggio. Da essa uscirà il vincitore dell’edizione 2000 (La Repubblica, 29.06.2000 – Lorenza Pampaloni).

Luigi Finucci

luigi-finucciNato nel 1984 a Fermo, resiede a Montegiorgio. Scrive poesie da sempre, una passione che nasce dal bisogno di esternare le proprie sensazioni e i propri stati d’animo, che spesso si scontrano con la realtà circostante, altre si fondono con scenari idilliaci. Ha riscosso lusighieri successi negli ultimi anni con la pubblicazione del volume “Poesie”. La poesia intitolata Arcobaleni è stata inserita all’interno dell’antologia intitolata Ele-Menti di Vita
È stato inoltre finalista al concorso nazionale Pelago 968 con la poesia “Cielo di Sarajevo” . Nel 2013 la Casa editrice Comunication Project di Recanati ha pubblicato una raccolta di poesie “L’ultimo Uomo”, un insieme di testi poetici intorno alla natura dell’uomo.
Collabora con diverse riviste on-line ed è promotore di vari laboratori di Poesia all’interno della scuola primaria del fermano.

 

Sergio Carlacchiani

sergio-carlacchianiNato a Macerata nel 1959, è attore, regista, doppiatore, poeta, performer e pittore. Direttore artistico di varie rassegne teatrali, si è occupato di poesia lineare, visiva, concreta, sonora e di mail art. Ha scritto diversi libri di poesia e creato libri/oggetto. Si è esibito come performer in Italia, Francia, Inghilterra Spagna e Austria. Si è formato in seguito, come attore, presso la scuola del Minimo Teatro di Macerata. Ha seguito diversi corsi di perfezionamento e specializzazione, tra i quali ricordiamo quelli con: Eugenio Barba, Franco Ruffini, Riccardo Cucciolla , Cora Herrendorf, Tony Cotz, Giuliano Scabia, Lucia Poli… Ha conseguito a Roma il diploma di impostazione ed uso della voce e tecnica del doppiaggio cinematografico, sotto la guida del maestro
Renato Cortesi. Ha collaborato e realizzato recital di poesia con importanti nomi della letteratura e dello spettacolo : Alda Merini, Margherita Hack , Enzo Jannacci, Eugenio Finardi, Sergio Rubini, Vincenzo Cerami, Cesare Bocci, Mike Melillo, Joyce Lussu, Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Daniele Di Bonaventura, Fausto Cigliano. Il 29 Giugno 2010 , a Recanati, presso il Colle dell’Infinito, in occasione delle Celebrazione Leopardiane, Sergio Carlacchiani è stato il protagonista del consueto recital dedicato a Giacomo Leopardi. Successivamente visto il consenso di pubblico e critica ottenuto dall’ attore, Casa Leopardi gli ha chiesto d’interpretare, in sala d’incisione, una selezione di Canti leopardiani. La Giacomo & Giacomo SRL nel 2011 ha editato il cd “O graziosa luna, io mi rammento..” Il motivo di tale “azzardo”, se così si può definire, è ben descritto nella nota introduttiva al cd del Professor Lucio Felici: Sergio Carlacchiani è un artista versatile che da tempo si dedica alla lettura pubblica dei poeti. Nel cimentarsi con i Canti di Leopardi, egli ha lavorato tenacemente sui testi, schivando – come raramente accade – l’enfasi teatrale e calandosi, di volta in volta, nelle “situazioni” delle 18 poesie trascelte. Nel 2014 Carlacchiani tornerà al Colle dell’Infinito per essere protagonista del recital dedicato al grande poeta recanatese.

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